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Sempre di più le donne si sentono dire che è meglio rimanere a casa "il più possibile" prima di andare in ospedale. Lo dicono le amiche, gli operatori, l'ospedale scelto… Ma come? Per quanto? E perché? Rimanere a casa consente la possibilità di lasciare partire il travaglio spontaneamente, naturalmente, in un ambiente intimo e protetto, in cui la coppia si sente libera di fare ciò che sente essere meglio, in cui l'evoluzione naturale verso il parto non viene disturbata, inoltre stare a casa riduce il tempo di permanenza in ospedale e la probabilità di medicalizzazione di un percorso fisiologico, permette la presenza di un'ostetrica completamente dedicata alla nascita di quel bambino e con cui esiste già una relazione di conoscenza e fiducia, consente un'assistenza esclusiva e personalizzata, permette di aspettare quando "è ora" in sicurezza. Il percorso prevede: alcuni controlli in gravidanza che avvengono mediante la valutazione clinica ed emotiva del benessere materno-fetale,gli esami ematochimici e una visita domiciliare in concomitanza con l’inizio della reperibilità ostetrica a partire dalla 37 esima settimana di gravidanza, l'assistenza al travaglio a casa e l'accompagnamento in ospedale.
La nascita è un evento fisiologico,che comporta per la donna una profonda trasformazione interiore,oltre che fisica,che ha inizio con la gravidanza. E’diventato fondamentale riconoscere la naturalità di questa esperienza,coglierla come evento involontario,non riconducibile al puro atto fisico e meccanicistico, all'atto medico che separa e poi isola; si tratta piuttosto dell'incontro fra la donna e il suo bambino, un incontro che li coinvolge emotivamente, fisicamente, istintivamente.
Si tratta quindi di un evento che richiede innanzitutto rispetto dei tempi biologici individuali e dei bisogni personali, di intimità, di calore affettivo, di protezione, di tutela della salute fisica ed emotiva. Disturbare una madre e un bambino che si vanno spontaneamente incontro, significa creare situazioni di rischio, apportare degli stimoli alla sfera psico-fisica che deviano dalla naturale e fisiologica evoluzione della nascita. Si fa lìamore a luci spente, in un luogo intimo, caldo e protetto, lontani da occhi indiscreti e lasciando che l'istinto segni la strada. Perché partorire e nascere diversamente? D'altro canto pure le normali funzioni del corpo, che avvengono quotidianamente, avvengono per l'appunto senza che qualcuno dall'esterno suggerisca il come, quando, dove, semplicemente si attuano e si può solo lasciare che ciò avvenga. La donna ha in sé il sapere del parto, cioè le risorse di istinto, energia, forza, fiducia, contatto interiore e le capacità di abbandono che occorrono per una buona nascita del suo bambino. Può aver bisogno di riscoprirle, imparare ad attivarle e potenziarle per essere più partecipe nell'accoglimento del suo bambino. Questi sono gli obiettivi assistenziale dell'ostetrica che è per il suo profilo professionale la figura di riferimento ad hoc per questo accompagnamento.
Dunque affidarsi all'istituzione medico-sanitari significa confidare nella professionalità e sicurezza che può garantire, ma non deve implicare la delega assoluta di ogni competenza e decisione in fatto di nascita e di maternità. La donna può puntare a una buona qualità della sua esperienza, acquisendo consapevolezza e effettuando scelte autonome e personali, aderenti ai propri desideri, ai propri bisogni e a quelli del suo bambino. La donna sa essere protagonista del suo parto grazie al suo sentire profondo, in un atteggiamento protettivo per sé e per il proprio bambino, anche nonostante l'aiuto medico qualora occorra. Il suo parto può avvenire a domicilio o in ospedale, senza cedere la propria soggettività ad altri.
"Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo" Gandhi.
Il parto è una tappa importante della vita di una donna, un'esperienza intensa e profonda per la coppia, un momento determinante per il bambino che nasce.
Proprio in questo delicato momento diventa importante il rispetto dei tempi e dei bisogni personali; al contrario disturbare la nascita può essere controproducente per l’evoluzione del parto. Ogni donna ha bisogno in questo particolare momento di intimità, protezione, di poter "lasciare andare" e affidarsi, di poter perdere il controllo su questo mondo per abbandonarsi all'incontro con il suo bambino. L'ambiente domiciliare è il territorio della donna, della coppia, il luogo della loro intimità, le ostetriche lì sono ospiti. La casa, il proprio ambiente affettivo, la presenza di ostetriche conosciute che infondono sicurezza, sono elementi che rispondono ai bisogni della donna. L'accoglimento del bambino diventa incentrato sul rispetto dei suoi tempi di adattamento,sulla dolcezza dei movimenti, sul calore e contatto immediati con la madre, sulla protezione dagli stimoli sensoriali che lo investono quando viene alla luce, sulla privacy dei genitori quando vengono lasciati soli ad innamorarsi del loro bambino nel momento dell'imprinting.
La donna sa e sceglie di contare sulle sue forze,sulle sue risorse,quindi le attiva. Il compagno è con lei come partner affettivo e sessuale nel suo territorio e come tale ha la grande competenza di sostenerla nell’apertura e nell’abbandono al parto. Per le coppie che desiderano fare questa scelta è previsto un colloquio conoscitivo che offre la possibilità di chiarire le modalità assistenziali,esprimere le proprie motivazioni alla scelta e gli eventuali dubbi,raccogliere informazioni per compiere una scelta informata.
La donna sa e sceglie di contare sulle sue forze, sulle sue risorse, quindi le attiva. Il compagno è con lei come partner affettivo e sessuale nel suo territorio e come tale ha la grande competenza di sostenerla nell’apertura e nell’abbandono al parto. Per le coppie che desiderano fare questa scelta è previsto un colloquio conoscitivo che offre la possibilità di chiarire le modalità assistenziali,esprimere le proprie motivazioni alla scelta e gli eventuali dubbi,raccogliere informazioni per compiere una scelta informata.
L'assistenza al parto domiciliare è sicura nel rispetto delle linee guida della Regione Piemonte ed è riservata alle donne la cui gravidanza a termine risulti fisiologica. Il parto in ospedale è gratuito e dovrebbe essere altrettanto per quello a domicilio nel pieno rispetto della libertà di scelta della coppia sul luogo del parto. Il Piemonte è una delle poche regioni italiane, assieme all'Emilia Romagna, Marche, Provincia di Trento, che ha riconosciuto con una legge specifica un rimborso per il parto a casa assistito da ostetriche libero professioniste.
Tornare a casa dall'ospedale appena possibile offre la possibilità di ritornare quanto prima alla propria privacy, alla propria intimità, alle proprie cose, al proprio letto… Essere col proprio bambino a casa fin dalle prime ore dopo il parto significa poter stabilire con lui ben presto una nuova relazione di scambio, poterlo conoscere subito, imparare a coglierne i messaggi e i suoi bisogni, muoversi verso le novità in casa propria. L'assistenza ostetrica domiciliare dà importanza al rapporto one-to-one e prevede controlli quotidiani alla madre e al suo bambino nella prima settimana dopo il parto, gli esami neonatali di routine, la valutazione del benessere materno e dell'adattamento extrauterino del bambino, l'accompagnamento all'avvio dell'allattamento al seno, eventuali ulteriori visite lungo il puerperio.
Benchè sia poco conosciuta come possibilità, ogni donna può scegliere di farsi accompagnare da un'ostetrica nelle prime settimane dopo il parto. L'assistenza dell'ostetrica prevede visite domiciliari utili per affrontare eventuali difficoltà con l'allattamento al seno, per risolvere possibili problemi dei primi mesi (ingorghi, mastiti, ragadi, scarsità di latte, rallentamento della crescita del bambino…), per riprendere contatto con le proprie risorse e ritagliarsi momenti di compensazione dall'impegno dell'accudimento, per rinforzarsi e nutrirsi emotivamente (anche di fronte alle pressioni esterne che circondano la nuova famiglia), per ricevere un controllo clinico a fine puerperio alla 40-60 esima giornata dopo il parto, per ricevere sostegno in ogni situazione in cui se ne senta il bisogno.
*Un ringraziamento a tutte le mamme, i papà e i cuccioli che si sono resi disponibili con le loro foto e la loro creatività!
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